Quattro ruote bucate nel cuore della notte, mentre un serrato confronto sul
futuro delle Opere Laiche scaldava gli animi in sala consiliare. Un gesto
consumato alle 22 e 58 sotto l’occhio delle telecamere, che hanno
immortalato la rapida sequenza in cui un uomo incappucciato saliva da via
Castelfidardo, affrettava il passo verso alcune auto in sosta e ne squarciava le
gomme armato di fendente.
Poi lo stesso percorso a ritroso, l’ombra che
si allontanava velocemente fino a scomparire nella strada sottostante e le luci
di una vettura che da lì a pochi istanti imboccava la traversa all’altezza del
ristorante Euthymia in direzione Villa Musone. Raccontato così,
sembrerebbe uno dei tanti atti vandalici compiuti da qualche sbandato. Ma la
circostanza che le automobili fossero tutte di proprietà di esponenti della
lista civica che amministra Loreto, apre a ben altre
interpretazioni. Soprattutto se nelle immediate vicinanze si trovavano
anche i mezzi di residenti e consiglieri di minoranza che sono state invece
risparmiate. Una pista su tutte prende forma. Quella del raid mirato a colpire
gli amministratori, ora al vaglio dei carabinieri della Stazione locale, che
ieri mattina hanno raccolto la denuncia contro ignoti sporta dal sindaco Paolo
Niccoletti, il vice Paolo Casali, il consigliere regionale Moreno Pieroni e l’ex
presidente del Consiglio Mario Ragaini.
Credit: Corriere Adriatico

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